..non so dire come mi sento. il malessere fisico è ormai mio compagno di vita da un bel pò..e quello lo sopporto abbastanza bene..è qualcosa a cui sono abituata. se non avessi ciò che ho...non sarei come sono...effettivamente. e come sono, io, mi piaccio. poi c'è il malessere del cuore. e a quello non ci si abitua mai. ed è un malessere bizzarro...perchè diviso fra due sentimenti che in questi ultimi giorni (mesi) occupano la maggior parte dei miei pensieri. mi dico di essere una donna fortunata..perchè sto conoscendo le varie facce dell'amore. non capita a tutti di essere amati così come lo sono io. e mi piacerebbe poter avere dieci, cento, mille vite per poter vivere tutti gli amori, tutti i sentimenti che bussano alla porta del mio cuore. invece...mi devo accontentare di vivere una vita...quella che mi obbliga a fare delle scelte...ad escludere una cosa piuttosto che un'altra. di certo c'è gente che di vite diverse le vive tutti i giorni. io sinceramente..non so come faccia. dovrei non avere una coscienza per riuscire a farlo. si, perchè è proprio la coscienza che ci guida..che frena i nostri istinti che, altrimenti, ci porterebbero chissà dove..probabilmente nel caos più totale. ed è la mia coscienza che, ieri, mi ha fatto scrivere quelle parole. la mia coscienza e profonda lealtà...lealtà con la quale ho scelto di vivere le mie esperienze. faccio bene? faccio male? il tempo me lo dirà. oggi ho scelto di essere coerente con me stessa, prima di tutto, e di non ingannare la mia coscienza...di essere così come sono.
è sempre comunque molto bello sapere che, da qualche parte nel mondo, c'è una persona che farebbe qualsiasi cosa per me.....nonostante tutto.
...un temporale mi ha portato le sue ultime parole. un temporale che ho visto arrivare da lontano...con tutta la sua potenza...mi ha lavato l'anima, lasciandola nuda.
addio dolce sogno. addio.
...come si può rendere felice una persona...e un attimo dopo la più triste al mondo? come si può arrivare a questo...e non soffrirne dentro? sono giorni che mi rendo conto di essere la causa principale del dolore di qualcuno....e sono giorni che ci sto male. che cerco una soluzione giusta per entrambi...senza trovarla. la soluzione che ho preso io, fa soffrire l'altro. significa dunque che non è la migliore. io vorrei che nessuno uscisse sconfitto da questa esperienza. vorrei guardarmi indietro e vedere con serenità ciò che abbiamo vissuto e che oggi non può esistere più. io vorrei...e so che potrei anche. ma lui...........lui no. e mi sembra di essere diventata piccola piccola davanti alle sue parole, davanti ai suoi sentimenti, davanti al suo dolore. SONO la causa del suo dolore. e non so cosa fare per poterlo alleviare un pò. indietro non si può tornare...e andare avanti vuol dire affrontare la realtà. che strana parola...realtà...quando ciò che si è vissuto ha fatto parte del "virtuale più reale" che io abbia mai vissuto. un virtuale che mi ha dato molto di più di qualsiasi altra esperienza vera..vissuta sulla pelle. questa l'ho vissuta nella mente. e l'intensità dei sentimenti e delle emozioni non la scorderò mai. ma ora è giunto il momento di rimettere i piedi in terra.........e di abbandonare quella nuvola che ha ospitato le mille fantasie di quei momenti. ora devo fare qualcosa per tornare quaggiù. ma cosa?
..ho deciso di cambiare d'abito. l'altro mi stava stretto ormai...non mi apparteneva più da tempo. sento di essere cambiata..sento di essere diversa.sento di essere sempre più...me stessa.
..come non posso emozionarmi a quelle parole..lette in un soffio..scritte con chissà quale impeto. parole per me. parole d'amore...di un'amore impossibile. e infatti..sono emozionata. come una bambina. come un'innamorata. ma sono anche triste perchè quelle parole resteranno racchiuse in una, dieci...decine di mail. e le mani che le hanno digitate, rimarranno solo immaginate. mani dolci, che lievi volano sulla tastiera a scrivere di me. migliaia di parole...solo per me.
è bella l'emozione che mia hai dato. e la terrò per sempre qui..racchiusa nel mio cuore.
...è una mattina calma...tiepida...il lago che sembra olio è sfocato all'orizzonte. C'è una foschia densa che nasconde la Francia...ma sulle case qui di fronte c'è, finalmente, il sole. Cerco parole..cerco pensieri..cerco sorrisi...spesso questi ultimi li trovo...ed è questo che sostanzialmente è cambiato da un anno ad oggi. I sorrisi che riesco a fare...e quelli che riesco a provocare sulla bocca degli altri. E questo mi rende serena.
..un anno è passato. da un anno non venivo più in questo posto..che..stranamente..avevo quasi dimenticato. come se lo avessi lasciato in uno di quegli scatoloni che riempii durante il trasloco e scordato in mansarda tra la polvere e le ragnatele. è stato un anno lungo e corto allo stesso tempo. quando ci penso, mi sembra ieri che iniziavo a riporre una casa intera in scatoli di cartone. invece sono tra queste pareti già da dodici mesi. e quante cose son successe in dodici mesi! tante davvero... sto bene in questa casa. mi sento bene in mezzo a tutti i colori che ho scelto per vivere. ogni stanza, un colore...un tema diverso. qualla da cui scrivo..non poteva avere come il tema che il mare. e se guardo dalla porta del balcone...vedo il lago...i cui colori, cangianti, spesso, sono identici a quelli del mio mare. pareti blu...fotografie blu...pensieri blu. un anno è passato....e per caso oggi ho riaperto questo posto. non lo so se tornerò a scrivere...non programmo mai nulla...non più. ma l'aver postato ora questi miei pensieri mi ha fatto sentir bene. forse tornerò domani...forse tra un'ora............o forse tra altri dodici mesi. chi lo sa..............
Mammamia...quanto tempo che non scrivo..... Ma... non ci riesco. Eppure di idee, pensieri, stati d'animo da mettere nero su bianco ce ne sarebbero infiniti. MA. Non lo so...mi manca qualcosa. Forse un bel giorno mi sveglierò e tornerò a esternare i miei pensieri qui. Ma x il momento continuo a leggere....... A presto.
| Arrivato albero Natale a San Pietro |
| L'abete e' altro 32 metri e proviene dal Trentino |
| (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC - E' arrivato oggi in piazza San Pietro l'albero di Natale che il trentino ha donato a Giovanni Paolo II. L'abete alto 32 metri, di un'eta' di circa 110 anni, e' stato gia' alzato e messo al suo posto vicino al presepe al centro della piazza, con l'aiuto di una grande gru dal braccio giallo. L'albero era stato prelevato il 25 novembre dai boschi del comune di Pinzolo grazie all'aiuto di un elicottero militare, ed era partito martedi' scorso alla volta di Roma. |
Ho portato il mio cucciolo di gatto, che ha quattro mesi e si chiama Febo, in giardino. È una delle prime volte che esce ed è una grande gioia vederlo mentre, libero, corre tra le foglie secche del giardino che hanno il suo stesso colore..... Lo guardo e penso che lui è felice. Non ha nessun problema, se non quello di cercare di correre + velocemente che può per non farsi prendere dall'altro gatto che lo insegue. O di arrampicarsi, veloce, su tutti gli alberi alla sua portata. Se nascessi un'altra volta, vorrei nascere gatto. E non aver nessun pensiero che mi assilla...essere coccolata da mattina a sera (non che non lo sia già, anzi) e correre libera e felice nel mio giardino. Beh...oggi sto così.......non sono triste né nostalgica. E ho voglia di cioccolato caldo e biscottini fatti in casa................
Non mi va di fare un benemerito NIENTE. Il tempo scorre, l'inverno, perchè inverno ormai è, avanza, le giornate si accorciano ed io lì...a non fare, a non agire. Perché? Sono giorni che me lo chiedo ma non c'è nessuna risposta che colma la mia curiosità. Starei ore e ore e ore a cercare qualcosa da fare senza trovare nulla. Invece resto lì...ad accarezzare il mio cucciolo di gatto e a far scorrere lentamente il tempo. E poi, la NOIA.......
......."Restò li incurante del trascorrere del tempo, era ora vela che si lascia sbattere dal vento, ora gabbiano che volteggia nell’aria e plana sull’acqua in cerca di cibo, ora battello alla mercè delle onde, gigantesche , violente."...grazie Vagabondo.
Profonda tristezza...ora è dentro me. E anche fuori. Basta guardarmi gli occhi, o la piega abbassata delle labbra, o il solco umido lasciato dall'ultima lacrima sulla guancia. E ancora, per l'ennesima volta, si riscopre la bassezza e la mediocrità delle persone, anche di quelle che, fino a poco più di un minuto fa, si credeva fossero persone perbene, alle quali donare tutta la sincerità e l'affetto possibili. No. Non è così. Ed è brutto scoprirlo. Riscoprirlo.
Perchè Qui Non C'è Il Mare.........?
L'ore, otto o nove o dieci
Nell'atrio freddo battono.
Non conto, ascolto il lieve
Fruscio di quando passano.
Volano come il vento nella neve,
come gli uccelli nell'inverno bianchi.
Non mi fanno del bene,
non mi fanno del male,
ma sono ore in cui mi manchi.
Hermann Hesse
Oggi mi sento strana, divisa tra due sensazioni, entrambe forti ma allo stesso tempo misteriose. Non lo so come mi sento...non so quale prevale delle due. Se guardo dentro di me ci vedo il sole pronto ad esplodere con i suoi mille potenziali colori, se guardo fuori di me non riesco a vedere che un semplice cielo grigio, che non ha nemmeno la forza di piovere, ma stenta tra un raggio timidissimo di sole che si fa strada con molta fatica tra le nuvole e il nero più assoluto che preannuncia temporali e tristezza immensi. E penso che vorrei semplicemente riuscire ad esprimere me stessa...ma fin'ora non ci sono ancora riuscita e...l'energia in me cresce. Forse arriverà quel momento preciso in cui esploderà...ma quando?
Mi piace SENTIRE il temporale. Arriva da lontano, con la sua luce bianca e il suo rumore prima lieve, poi assordante. E mentre si avvicina...le prime gocce di pioggia, grosse, pesanti...calde. Mi piace, poi, lasciarmi avvolgere dalla pioggia che cade intorno a me...vedere la città piano piano bagnarsi. Da lontano, tutto sembra lucido, come se un guanto di cera fosse passato lieve e avesse cancellato ogni granello di polvere. Ed io...qui...

L'altra notte ho fatto un sogno. Un sogno talmente reale che sembrava "vero". A pensarci bene, non era notte...quella notte avevo già fatto dei sogni e di certo non belli. So che prima di "vivere" questo sogno mi sono svegliata ed ho notato la luce del mattino attraversare la finestra. Io ero "dentro" quel sogno e l'ho vissuto fino all'ultima goccia tanto da avere , ancora in questo momento, il ricordo di quelle sensazioni sulla pelle. Naturalmente il protagonista era lui, il mare. Io non so perchè ma, sarà che ho ancora vive in me le sensazioni provate nel leggere il libro di Baricco, o sarà che penso al mare un'infinità di volte al giorno, lui è sempre presente in me e lo fa in quel modo così vero che, dopo, mi resta il segno sulla pelle. Il sogno era affascinante e spaventoso insieme...ed io ero costantemente in pericolo, ma sapevo che nessuno mi avrebbe fatto veramente del male. L'immagine più vivida rimasta in me è quella del mare in tempesta. Io lo ammiravo incantata da dietro il vetro di una finestra di una vecchia casa di quattro piani. Lo sovrastavo, ma sembrava che fosse ad un passo da me... Oceano Mare... e ricordo di aver davvero pensato che "adesso mi prende e mi porta via, il mare"... ma sapevo anche che non l'avrebbe fatto...che ero al sicuro e continuavo ad ammirare incantata quella forza della natura, quelle onde magnifiche e selvagge che avevano dentro tutte le sfumature del verde e del blu. Poi, di colpo, ero davvero "nel" mare...all'improvviso calmo, nuotavo TRA le sue onde e quello che ho provato è stato un sentimento troppo grande...di libertà, d'infinito ...di pace. Troppo bello. Troppo intenso. Queste immagini vorrei rimanessero sempre in me...e non che svanissero dolcemente, come succede sempre con i sogni. Vorrei poterle imprimere nella memoria o su un pezzo di carta o su una tela...così da poterle riguardare e rivivere ogni volta che ho il bisogno di sentirmi davvero viva, davvero libera...davvero in pace.
...io non volevo più che finisse questo libro... Mai, come questa volta, avevo voglia di voltare quelle pagine e scoprirne sempre di nuove, di altre così belle da leggere, immaginare, vivere, respirare...... Non lo so, ma io le ho "vissute" veramente, ho toccato quella sabbia, sentito quel sole sulla pelle, e quel vento negli occhi, e quelle onde sul mio corpo. Ed ora...ho davanti a me un mucchio di pagine senza vita... che non sfoglierò più perchè l'ultima parola è stata scritta. FINE.
Oceano Mare.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che tu venga all'ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
questa fine di maggio, dalle parti d'Antalya,
sono così, le spighe, di primo mattino;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno ha perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che s'illanguidiscono un poco, i tuoi occhi
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo
del mio amore.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
così sono d'autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
verrà giorno, mia rosa, verrà giorno
che gli uomini si guarderanno l'un l'altro
fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.
IMPORTANTISSIMO:
15 GIORNI SCARSI PER COLLOCARE 500 CANI DI CASA LUCA, IL CANILE SEQUESTRATO PER MALTRATTAMENTI.
PER ADOZIONI 340-5400353
SPERO CHE TUTTI COLORO CHE PASSERANNO DI QUA ABBIANO IL BUON CUORE DI POSTARE SUL LORO BLOG QUESTO MESSAGGIO.
GRAZIE
"Io ti vorrei parlare
sottovoce per non far sentire al cuore
quello che ho da dire
condizione essenziale
affinchè tutto sia migliore,
puoi scommettere il cielo
che è vero più del vero.
Io ti vorrei parlare
quando gli occhi
non hanno più risposte nuove,
con parole annodate lì, non sai da quanto,
io ti vorrei parlare...
Prima che il vento porti via le foglie,
prima che un gesto poi non serva a niente,
la coerenza è un destino incerto per ognuno,
prima che sia più forte
più del tuo profumo.
Prima che il tempo passi a un altro amore,
prima che il gioco sia di non partire,
aldilà dei discorsi fatti e della gente,
anche prima di avere fretta,
fretta come sempre.
Io ti vorrei parlare
per capire qual'è il tuo senso delle cose,
se quel vuoto ricresce già con nuove frasi
dette come da sempre
a ribaltare il niente.
Io ti vorrei parlare
sottovoce e non far sentire al cuore
se é un bisogno o un bacio,
quel "ti amo" sospeso a sospirarne dieci
io ti vorrei parlare.
...............................................................................
Forse fra cent'anni e mille amanti
ti prenderò per mano
io soltanto."
"Io ti vorrei parlare", Mango.